Arvedi «L’acciaieria sarà a impatto zero»
L’annuncio ufficiale del Ceo Caldonazzo all’European Steel Day di Milano. «Entro il 2023 l’impianto cremonese sarà completamente eco-friendly»

CREMONA (31 ottobre 2019) – Un passo destinato a restare nella storia della siderurgia italiana, decisamente rilevante per il futuro dell’economia cremonese. Allo stesso tempo, un modello da seguire, non solo a livello nazionale ma anche continentale. Il concetto illustrato l’altro ieri all’European Steel Day di Milano da Mario Caldonazzo, Ceo di Acciaieria Arvedi, sta tutto in una frase: entro il 2023 sarà realizzato un impianto a impatto zero. Il manager cremonese – come riferito nelle ore successive da alcuni servizi pubblicati da Siderweb – la Community dell’Acciaio, l’unico quotidiano nazionale interamente dedicato all’informazione economico-siderurgica – ha delineato le linee salienti del progetto ‘Zero Impact’, che punta a rendere l’impianto cremonese completamente eco-friendly. Tutto questo nell’arco di appena tre anni. Si tratta di un piano di sviluppo che indica con chiarezza gli obiettivi di un gruppo riconosciuto a livello mondiale come un’eccellenza in grado di creare, di continuo, innovazione. Ora la sfida è un cambio di passo anche sul fronte della lotta all’inquinamento. Siderweb cita, a giusto titolo, «la certificazione Emas ottenuta di recente dal gruppo siderurgico, una certificazione che si applica all’intero sistema di produzione dall’arrivo della materia prima agli scarti di produzione».

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO su “La Provincia di Cremona”