Un dazio provvisorio tra il 13,2% e il 22,6% per i coils a caldo provenienti dalla Cina. È questa la decisione assunta dalla Commissione europea al termine dell’indagine (avviata a febbraio) sull’importazione di questa categoria di prodotti siderurgici. Al momento è in corso un’analoga istruttoria anche sull’importazione da altri paesi: nella seconda indagine sono coinvolti Brasile, Iran, Russia, Ucraina e Serbia.

Il provvedimento, di cui beneficeranno, in Italia, produttori come Arvedi e Ilva, giunge dopo un iter di inchiesta avviato in seguito a una denuncia di Eurofer, l’associazione che raggruppa i produttori siderurgici europei. Giunge cinque settimane prima della scadenza della procedura. Gli strumenti antidumping decisi da Bruxelles riguardano anche altri prodotti piani (piatti laminati a caldo e lamiere in generale).

Articolo completo di Matteo Meneghello su “Il Sole 24 Ore”